Assist


 

ASSIST ha l’obiettivo di aiutare la persona ad acquisire consapevolezza sui propri diritti in materia di assistenza integrativa con particolare attenzione al riconoscimento dell’accesso gratuito ai dispositivi medici come i cateteri. Lo strumento normativo che regola e amministra le prestazioni di assistenza integrativa di dispositivi medici monouso ad utilizzo ripetuto e giornaliero, come i cateteri per cateterismo intermittente,è ancora oggi il Decreto Ministeriale 332 del 27 agosto 1999 (Nomenclatore Tariffario protesi ed ausili). La novità più rilevante e controversa del D.M.332/99 è stata l’introduzione della modalità di determinazione dei prezzi e dei fornitori con la sostanziale introduzione di gare e procedure pubbliche d’acquisto entralizzato, diventate il principale ostacolo alla personalizzazione della fornitura prevista dai piani terapeutici riabilitativi individuali. Questa novità è stata interpretata ed applicata in maniera diversa ed eterogenea nelle Regioni ed ha generato modalità di trattamento differenti per gli assistiti in relazione alla Regione o alla Azienda Asl di appartenenza. Prestazioni e modalità di trattamento disomogenee da Asl ad Asl: sono questi i principali ostacoli che incontrano le persone che necessitano di ausili come i cateteri per cateterismo intermittente per una cura e una riabilitazione appropriata.


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"La libera scelta per l'assistenza protesica secondo ASBI"
di Maria Cristina Dieci
Presidente A.S.B.I - Associazione Spina Bifida Italia



ASBI Onlus è l'Associazione nazionale senza scopo di lucro che da oltre 20 anni opera per prevenire la Spina Bifida e garantire una qualità di vita migliore alle persone colpite da questa grave patologia e ai loro familiari. La Spina Bifida è altamente invalidante e determina la necessità di dotarsi di ausili tecnici, protesi e ortesi fondamentali per la gestione delle problematiche correlate. In questo senso i Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria (LEA ) definiti dal Governo, garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale ed erogati dalle Aziende Asl grazie anche alla compartecipazione alle spese da parte delle Regioni, rappresentano un tassello irrinunciabile per le cure e la riabilitazione dei cittadini italiani con disabilità. La legge italiana prevede che ogni persona che lo necessiti (ovviamente sulla base di certificazione ufficiale) riceva dalla propria Asl di residenza ausili tecnici, come i cateteri per cateterismo intermittente, ortesi o protesi per condurre una vita il più possibile autonoma e dignitosa. Purtroppo i cittadini fruitori di tali soluzioni non sempre sono informati sui diritti e sulle possibilità di scelta a loro beneficio e d'altronde non sempre è semplice muoversi nel panorama normativo che disciplina l'erogazione delle prestazioni sanitarie, delle protesi e degli ausili. L'accesso a presidi, protesi e ausili è inserito in percorsi autorizzativi e di assistenza molto spesso inadeguati a garantire una reale presa in carico dei bisogni, il rispetto dei tempi dei pazienti, gli standard di qualità e del trattamento personalizzato: diritti talvolta messi a rischio dall'effettiva modalità di erogazione del servizio, con una differenziazione di norme, percorsi e soluzioni organizzative tra i diversi contesti regionali e locali, che crea di fatto disparità di trattamento e iniquità. Altrettanto problematica per chi ha una disabilità risulta la possibilità di scegliere liberamente, in virtù dei propri diritti, un ausilio che meglio si adatti alle proprie esigenze. Di fatto purtroppo l'Asl fornisce direttamente solo gli ausili compresi nell'allegato 2 del Nomenclatore Tariffario, nel quale, tra le altre cose, si individuano le tariffe e i prezzi di acquisto cui deve attenersi il Servizio Sanitario Nazionale e di cui le Regioni devono tener conto nel fissare il livello massimo delle tariffe da corrispondere nel proprio territorio ai fornitori. Tali tariffe non vengono rinnovate da ormai 12 anni: ciò ha ricadute sulla qualità dei prodotti erogati in quanto molte Asl indicono bandi di gara per assegnare l'appalto di alcune forniture a un'unica azienda. In questo modo l'Asl può acquistare ciascuna categoria di ausili ad un unico prezzo. La fornitura, da parte dell'Asl, degli ausili di un'unica azienda limita di fatto la libertà di scelta del cittadino fruitore dell'ausilio o della protesi e di conseguenza la libertà di rivolgersi al proprio fornitore abituale e al proprio tecnico ortopedico di fiducia. ASBI Onlus ritiene un dovere delle istituzioni fornire ai pazienti protesi e ausili di qualità, evitando gare d'appalto improntate al risparmio dei costi da parte delle Asl e delle Regioni. Inoltre considera importante la partecipazione delle Associazioni di pazienti all'aggiornamento del Nomenclatore Tariffario nonchè alle gare d'appalto, perchè è solo grazie al loro coinvolgimento che sarà possibile individuare quei prodotti innovativi ritenuti utili e di qualità da chi poi ne fa un uso quotidiano. Il cittadino fruitore deve avere la possibilità di esprimere il proprio giudizio sulla qualità dei dispositivi forniti e il diritto di richiedere dispositivi differenti, qualora quelli prescritti non siano ritenuti adeguati e funzionali ai suoi bisogni. In questo senso, occorre rafforzare e definire tutti gli strumenti utilizzabili per l'ascolto, la valutazione e la partecipazione dei cittadini e delle loro Associazioni, per passare da una posizione di semplici fruitori della prestazione sanitaria e della cura della patologia a una posizione di esercizio dei propri diritti, partecipando direttamente all'individuazione dei dispositivi che consentono loro maggiore indipendenza, autonomia e qualità di vita. Ci auguriamo che ASSIST possa essere uno strumento di informazione a cui fare riferimento per esercitare consapevolmente il proprio diritto di scegliere liberamente ausili, protesi ed ortesi. Ringraziamo Wellspect HealthCare per l'attenzione e per l'impegno dimostrato nei confronti delle persone con disabilità che hanno la necessità di accedere alle informazioni che li riguardano facilmente e nel più breve tempo possibile.

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