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FVG OLYMPICS 2013 - 9 giugno 2013, Centro Progetto Spilimbergo 

L'Associazione Tetra-Paraplegici del Friuli-Venezia Giulia ha il piacere di annunciare la 12° edizione dei giochi FVG Olympics 2013

Ore 9.00 - 9.30 Accrediti e consegna materiale
Ore 10.00 Gara di Handbike e qualificazioni Tennis Tavolo
Ore 10.30 50/100 mt carrozzina (qualificazioni)
Ore 11.00 Finali 50/100 mt carrozzina
Ore 11.00 Gara di Nuoto
Ore 11.30 Hockey in carrozzina "I Madràcs" (dimostrazione)
Ore 12.30 Pranzo
Ore 14.00 Torneo di Bocce e di Tiro con l'Arco
Ore 16.00 Finali Torneo di Bocce
Ore 16.30 Finali Tennis Tavolo
Ore 17.00 PREMIAZIONI

* Gli orari possono essere soggetti a lievi modifiche

Presentazione Video 'Studenti e mondo della disabilità' 

Venerdì 3 maggio alle ore 11.30 a Mestre (VE) presso la sede della Provincia di Venezia in Via Forte Marghera 191, si terrà la conferenza stampa di presentazione del DVD 'Studenti e mondo della disabilità' realizzato da La Colonna Associazione Lesioni Spinali Onlus, assieme alla Provincia di Venezia, al gruppo 'Vivere per la vita', all'I.T.S.C.G. 8 Marzo di Mirano (VE) e, con il patrocinio del Comune di Mirano (VE).

Obiettivo del progetto è di far conoscere ai giovani il mondo delle persone che vivono una disabilità al fine di acuire la loro sensibilità sui temi dellaccettazione e dellintegrazione in tutti gli ambiti sociali, verso coloro che di fatto, nonostante il disagio fisico, hanno ritrovato una normale condizione di vita.

In questo ambito, La Colonna ha realizzato un breve video di circa 15 minuti, diviso in 4 parti, collegate fra loro da un filo diretto di voci e testimonianze. Sono gli stessi protagonisti dell'iniziativa a parlare in prima persona ed a introdursi l'un l'altro, passandosi il testimone della parola, per rendere ancora più puro e reale il messaggio da lanciare, e creare nel contempo una figura retorica che spiega come è solo rimanendo tutti uniti che si può giungere al risultato preposto.

Di forte effetto sono le diverse storie di due persone, Giancarlo Volpato e Daniele Furlan, accomunati dallo stesso grado di disabilità, ma che grazie alla loro determinazione ed allaiuto di familiari ed amici, sono diventati fonte di ispirazione per veicolare un importante messaggio verso i giovani: rispettandone i valori fondamentali, e traendo spunto da una diversa scala delle priorità, si può salvaguardare e recuperare la propria vita anche ad un grave disagio fisico.

Altrettanto significative sono le interviste ad Esperti di Medicina e importanti testimonial dello sport, che trattano rispettivamente i temi della medicina riabilitativa e delle opportunità da essa offerte con particolare riguardo alla ricerca scientifica, oltre alla rilevanza dellattività sportiva come veicolo di comunicazione e di integrazione.

Il filmato, realizzato avvalendosi anche della competenza di consulenti televisivi professionisti, si conclude con il saluto dellAssessore allIstruzione della Provincia di Venezia Dott. Claudio Tessari, a sottolineare limpegno delle istituzioni a supporto di tale iniziativa.

È stato proposto a tutti i Dirigenti Scolastici, la diffusione nei propri istituti superiori del video, volutamente breve ma di forte impatto emotivo, con la speranza di suscitare linteresse degli studenti, aprendoli ad una maggiore interazione con il mondo della disabilità rendendoli consapevoli che questa può colpire chiunque, ma molte volte anche essere frutto di condotte imprudenti soprattutto nellambito della circolazione stradale.

Convegno "SPORT E DISABILITA. PER IL DIRITTO AD ESSERE PERSONA" 15/16 maggio Catania  

15 maggio ore 16.45 UN CANESTRO PER FARE SQUADRA presso Pala Arcidiacono Via S. Sofia Cittadella Universitaria Catania
16 maggio ore 08.45 SPORT E DISABILITA. PER IL DIRITTO AD ESSERE PERSONA presso Sala Congressi Unità Spinale Unipolare A.O. per lEmergenza Cannizzaro

Il movimento sportivo internazionale sviluppatosi negli ultimi anni con il coinvolgimento di migliaia e migliaia di atleti disabili di tutte le parti del mondo, compresa l'Italia, ha ampiamente dimostrato che lo sport rappresenta, per il portatore di handicap, non solo un mezzo insostituibile di recupero psicofisico, ma anche uno stimolante mezzo di integrazione sociale.
Attualmente, in tutte le regioni italiane esistono società sportive e centri di avviamento allo sport-terapia per avvicinare i giovani portatori di handicap alle attività sportivo-agonistiche, nelle diverse discipline (nuoto, atletica leggera, pallacanestro, scherma, tiro con l'arco, tiro a segno, tennis tavolo, basket, etc).
Ogni disciplina sportiva ha una sua utilità per il conseguimento di risultati terapeutici; lo sport consente infatti, nelle sue diverse tipologie, a quasi tutti i disabili di svolgere, a seconda delle condizioni in cui si trovano, una qualche attività motoria, dal che può derivare una migliore conoscenza del proprio corpo, una più corretta concezione dello spazio e del tempo, un miglioramento dell'equilibrio e della coordinazione motoria
Lo sport, oltre che nel campo delle riabilitazioni motorie e funzionali, ha rilevante importanza soprattutto per quanto concerne il riequilibrio psicologico del portatore di handicap.
Qualsiasi competizione, anche la più modesta, stimola l'autostima, specialmente per coloro che, passando dalla situazione di soggetti passivi a quella di soggetti attivi, si sentono coinvolti in eventi dei quali essi stessi sono i veri protagonisti, ritrovando così nello sport il desiderio di affermarsi, il piacere di esprimersi, la gioia di competere.
Per il disabile lo sport rappresenta, dunque, il primo, decisivo passo verso l'integrazione nella società. Lo aiuta a riprendere contatto con il mondo che lo circonda, facilitandone e accelerandone l'inserimento nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e inducendolo a uscire dal proprio isolamento, a ritrovarsi con gli altri, ad associarsi, accettando categorie comuni di valori, acquistando il senso della partecipazione sociale. L'appartenenza a una squadra sportiva e la pratica di sport di gruppo favoriscono inoltre l'adozione di ruoli determinati, rafforzando in loro l'identità personale attraverso la migliore conoscenza degli altri.
Un aspetto positivo non trascurabile è dato dalla partecipazione a competizioni nazionali e internazionali, che ha rappresentato e rappresenta per i disabili uno sprone per l'indipendenza fisica e psicologica, abituandoli a essere quanto più possibile autosufficienti.
Attraverso la conquista di numerose medaglie vinte in campo olimpico e mondiale il disabile ha creato nell'opinione pubblica unimmagine diversa e insolita: un disabile non più bisognoso d'assistenza, della pietà e della compassione altrui.
Se lo sport può costituire una eccezionale occasione per il disabile, migliorandone le capacità motorie e sensoriali, favorendo laggregazione ed i rapporti sociali, stimolandolo ad affrontare le difficoltà, contribuendo così alla costruzione o alla ricostruzione della propria identità, il condividere lemozione di un sano agonismo, che è una delle più nobili e radicate espressioni dellanimo umano, può certamente servire a ricucire o a ridimensionare quella frattura tra normodotati e disabili che, tropo spesso, si considera inguaribile.

Sport, quindi, come momento di cura, ma anche momento di amicizia. Sport come situazione in cui si sperimenta il confronto con l'altro e con i propri limiti, si apprende il rispetto delle regole ed il gusto dell'impegno. Sport come strumento di prevenzione, capace di richiamare l'attenzione delle persone, di aggregarle, di far acquisire una dimensione non alienante al loro tempo libero. Sport come attività che reca in sé una carica straordinaria e affascinante di umanità, di gratuità, di conquista, di coraggio, di pazienza, diventando avventura che riempie di segni, di obiettivi, di speranza.
Lincontro vuole per tutti questi motivi essere un momento di confronto tra associazioni dei cittadini, istituzioni, mondo sanitario, della riabilitazione, e federazioni sportive per individuare quali strategie possano essere utili per sostenere, attraverso la pratica sportiva, laffermazione del disabile come persona.

Nel contesto dellincontro, si terrà un match dimostrativo di Basket in carrozzella, con la partecipazione della squadra ASD I ragazzi di Panormus, che milita in Serie B, con lobiettivo di sostenere lattività sportiva per disabili promossa da AUSPICA Onlus (Associazione Unità Spinale Cannizzaro).

PROGRAMMA

Responsabile scientifico: Maria Pia Onesta, Direttore Unità Spinale Unipolare A.O. per lEmergenza Cannizzaro Catania
Responsabile scientifico per SudSanità: Francesco Coppolino, Medico Radiologo Catania

Mercoledì 15 Maggio
Pala Arcidiacono Via S.Sofia - Cittadella Universitaria.

Incontro di Pallacanestro in carrozzina
Ingresso libero
Inizio Ore 16.45
La testimonianza

Fernando Zappile, Presidente nazionale FIPIC (Federazione Italiana Pallacanestro In Carrozzina)
Fabio Raimondi, Capitano Nazionale Italiana Basket in carrozzella e Campione europeo
Flippo Lobue, Capitano ASD- I ragazzi di Panormus Serie B Basket in carrozzella
Martino Florio, Presidente AUSPICA (Associazione Unità Spinale Cannizzaro)
Ore 17.30
Partita dimostrativa di Basket in carrozzella con la ASD I Ragazzi di Panormus Serie B

Ore 18.15
Consegna Targhe di riconoscimento agli atleti disabili che si sono maggiormente distinti in competizioni nazionali e internazionali.

Partecipano alcuni giocatori del Club Calcio Catania
Giovedì 16 maggio
Sala Congressi Unità Spinale Unipolare A.O. per lEmergenza Cannizzaro Catania

Moderatori: Gaspare Borsellino, Direttore responsabile Italpress Massimo Caruso, Responsabile editoriale SudSanità

Ore 08.45
Saluti
Giuseppe Stancanelli, Sindaco Città di Catania
Paolo Cantaro, Commissario straordinario A.O. per lEmergenza Cannizzaro Catania
Maria Pia Onesta, Direttore Unità Spinale Unipolare A.O. per lEmergenza Cannizzaro Catania
Sergio Parisi, Assessore allo Sport e Politiche Giovanili del Comune di Catania
Santo Signorelli, Coordinatore della Scuola di specializzazione in Medicina dello Sport Università di Catania
Giovanni Caramazza, Presidente CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) Sicilia
Roberta Cascio, Presidente CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Sicilia
Hanno dato la loro adesione:
Francesca Cannizzo, Prefetto di Catania
Francesco Basile, Direttore Scuola di Medicina, Università di Catania
Giovanni DAvola, Presidente di Federsanità/ANCI Sicilia
Massimo Buscema, Presidente OMCeO (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) della Provincia di Catania
Giacomo Caudo, Segretario regionale FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) Sicilia
Luca Di Mauro, Presidente CUS Catania

Ore 09.15
Interventi di apertura
Vincenzo Falabella, Presidente F.A.I.P. (Federazione Associazioni Italiane Paraplegici) Una strategia comune perché i disabili si riapproprino della dignità di vivere nel privato e nella comunità come tutti gli altri cittadini
Giuseppe Terranova, Vicepresidente U.I.C. (Unione Italiana Ciechi) e Vicepresidente mondiale IAPB (Internationale Agency for the Prevention of Blindness) Abili e Disabili. La ridefinizione di un falso contrasto
Salvatore Crispi, Referente FISH (Federazione Italiana Superamento dell'Handicap) Sicilia Disabili e sport. Una domanda in crescita
Natalina Costa, Consigliera Regionale di Parità Regione Siciliana La Parità nella diversità. Lo Sport come diritto
Ore 10.15
Franco Combi, Responsabile dell'Area medico sanitaria Internazionale F.C., Milano La gestione medica di un atleta**
Giuseppe Francavilla, Responsabile Centro di riferimento regionale di Medicina dello Sport, Policlinico P.Giaccone Palermo Un Medico dello Sport anche per il disabile?
Ferdinando Tripi, Responsabile del Centro di Medicina dello Sport AUSL Modena Avviamento allo Sport per disabili. L'importanza della Rete

Ore 11.00
Matteo Cioni, Coordinatore della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa, Università di Catania Approcci avanzati di Medicina Riabilitativa per i bisogni del disabile sportivo
Maurizio Di Mauro, Presidente Centro Studi Riabilitazione Attività motorie per disabili Catania Nuove metodologie di riabilitazione per la promozione della pratica sportiva per disabili
Michele Modenese, Presidente AIPS (Associazione Italiana Psicologi dello Sport) Quale approccio psicologico per il disabile sportivo
Domenico Grimaldi, Segretario provinciale FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) Catania La certificazione di idoneità sportiva per i disabili
Ignazio Bellanuova, Centro di Medicina dello Sport Catania Primo intervento sportivo: Prevenire è meglio che curare
Carlo Faletti, Presidente SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica) e membro dello Staff Medico della Juventus F.C. Il ruolo dellImaging nel sostegno alla corretta attività sportiva per il disabile

Ore 12.30
Salvatore Scebba, Referente del Settore Formazione della Federazione Italiana Nuoto Regionale e Delegato FIEFS (Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi) Catania Il ruolo degli educatori sportivi nellavviamento dei disabili allo sport
Maria Teresa Agati Fumagalli, Presidente Commissione C.S.R. (Commissione di Studio e Ricerca Ausili) Lo stato della ricerca nellambito degli ausili per disabili
Sandra Antoniazzi, AD Cardioline Il ruolo del mondo imprenditoriale per il sostegno alle attività sportive per disabili
Flavio Montrucchio, Responsabile FIAT Autonomy, Torino Tecnologia e disabilità. Il progetto FIAT Autonomy

Ore 13.30
Marco Galdiolo, Presidente nazionale U.S. ACLI (Associazione Cristiane Lavoratori Italiane) Interventi a sostegno dellassociazionismo sportivo per i disabili
Giuseppe Greco, Segretario Regionale CittadinanzAttiva, Sicilia La rete dei cittadini per il disabile sportivo

Ore 14.00
Lunch

Ore 15.00/17.30
Workshop
Aspetti di tutela sanitaria per sportivi disabili e non

Interventi
Maria Pia Onesta, Direttore Unità Spinale Unipolare A.O. per lEmergenza Cannizzaro Catania
Alessandro Biffi, Presidente SicSport (Società Italiana di Cardiologia dello Sport) e Medico Casa automobilistica Ferrari**
Laura Valsecchi, Coordinatrice Area riabilitativa Unità Spinale Ospedale Niguarda Cà Granda Milano
Elisa Papino, Presidente nazionale A.I.T.O. (Associazione Italiana Terapisti Occupazionali)
Andrea Cesare Caregnato, Fisiatra Centro di Medicina dello Sport ASL Modena
Isabella Bartoli, Responsabile S.U.E.S. (Servizio Urgenza Emergenza Siciliano) 118 CT-RG-SR, A.O. per l'Emergenza Cannizzaro Catania
Giuseppe Bilardo, Posturologia e Biomeccanica Università di Palermo

** Intervento in videocollegamento

Lincontro è rivolto a:
Medici della riabilitazione, Medici sportivi, Medici di Medicina Generale, Docenti di Educazione Fisica, Fisioterapisti, Terapisti della riabilitazione, Terapisti occupazionali, Preparatori atletici, Rappresentanti Associazioni della disabilità, Associazioni cittadini disabili

Con il Patrocinio di:
Comune di Catania
Cittadinanza Attiva
CIP
CONI Sicilia
CUS Catania
FAIP
UCI
FISH
Università di Catania
Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Catania
Federsanità ANCI
ACLI
FIMMG
AITO
SIRM
AIPS
FIEFS
Corri Catania
ANIO Onlus

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